Si colloca nei grandi eventi culturali che scandiranno l'Estate 2005 questa mostra su
"I Templari in terra pontina, dalla storia al Mito" che, dopo aver fatto tappa a Palazzo M,
sarà ospitata dal 22 luglio al 7 agosto 2005 presso il restaurato teatro comunale di San Felice Circeo,
proprio all'ombra dell'antica torre che per quasi mezzo secolo, sino al 1259, fu dimora e fortilizio
dei coraggiosi monaci in armi.
Organizzata ed allestita da Francesca d'Oriano per ArteOltre, con la consulenza storica di Franco Cuomo,
Clemente Ciammaruconi e Claudia Cenci, la mostra ricostruisce, attraverso una rigorosa ricerca
storiografica ed un percorso didattico, la storia dei Cavalieri del Tempio con particolare attenzione
agli anni da essi trascorsi proprio al Circeo, scelto non soltanto per la sua posizione strategica
ma anche come modello di un processo di urbanizzazione mai tentato prima di allora.
L'evento, condiviso con entusiasmo dall'Assessorato al Turismo di San Felice Circeo, è reso possibile
dalla disponibilità del Dott. Antonio Santarelli e del suo "Casale del Giglio", trova proprio nel nostro
territorio la sua collocazione più naturale.
La Torre, le mura dell'antico Castrum edificato dai Cavalieri con la Croce, l'area del Convento
costituiscono testimonianze archeologiche uniche e fanno in un certo senso da ideale contenitore alla
stessa mostra che in una serie di pannelli didattici, nella presentazione di armi dell'epoca, nella
rivisitazione accurata e certosina degli abiti che i Templari indossavano in pace ed in guerra, vuole
proiettare il visitatore in un mondo ed in un 'epopea che a distanza di secoli conserva proprio qui
a San Felice intatto il suo fascino e che si arricchisce giorno dopo giorno di una rinnovata bibliografia.
E proprio questa mostra potrebbe offrire l'occasione per rivisitare, con una rinnovata ansia di ricerca,
il ruolo che svolsero in terra di Circe i Templari.
Ad arricchire l'evento ospitato nella grande sala del teatro comunale un documento rarissimo:
la pergamena con la quale il 3 maggio del 1259, frate Pietro Fernandi, ''magister domus militie Templi
in Italia'' cedeva al Papa il Castrum di San Felice ed il complesso della Sorresca.
Prova inoppugnabile, se mai dubbi ci fossero ancora stati, della presenza dei Cavalieri con la Croce
nella nostra terra.